STRANGE FRUIT

Il giovedì sera c’è un appuntamento importante in casa. Io ho appuntamento con mio figlio. Mio figlio ha appuntamento con  “X Factor” e con me. E’ un momento nostro, come quando era  piccolo e guardavamo alla TV i suoi cartoni preferiti. Ora adolescente sceglie da solo i suoi programmi e sono contenta quando decide di coinvolgermi chiedendo la mia complicità. Probabilmente sarebbe una di quelle trasmissioni di cui a mala pena conoscerei l’esistenza. Con lui assume un sapore diverso e attendo con ansia ed emozione il verdetto del pubblico nei riguardi di quel concorrente, piuttosto che l’altro. Mi diverto a seguire il backstage in cui i ragazzi si raccontano e puntata dopo puntata mi ritrovo, mio malgrado,  ad essere coinvolta a tal punto, che quasi mi dispiace quando qualcuno viene escluso. Tra l’altro quest’anno ci sono dei concorrenti niente male, delle voci interessanti. Così, pur non essendo il genere musicale che prediligo, alla fine lo segue anche io con curiosità.
Il tema dell’ultima puntata era “We are 1 contro la discriminazione”.

C’è una ragazza che a mio parere ha una voce molto interessante e che nel proporre la canzone di Billie Holiday “Strange Fruit” , poesia scritta da Abel Meeropol e da lui stesso musicata, mi ha decisamente emozionata, per il testo e per l’interpretazione molto sentita.

Abel Meeropol

 

 

 STRANGE FRUIT – Abel Meeropol

Southern trees bear a strange fruit,
Blood on the leaves and blood at the root,
Black body swinging in the Southern breeze,
Strange fruit hanging from the poplar trees.
Pastoral scene of the gallant South,
The bulging eyes and the twisted mouth,
Scent of magnolia sweet and fresh,
And the sudden smell of burning flesh!
Here is a fruit for the crows to pluck,
For the rain to gather, for the wind to suck,
For the sun to rot, for a tree to drop,
Here is a strange and bitter crop.

 
 

Ieri sera tornando a casa, dopo una piacevole serata, sono passata con la macchina vicino ad una ex sede della motorizzazione, attualmente occupata. Vi erano molti immigrati. Molti di loro venivano condotti da una persona, che non sono riuscita ad individuare quale ruolo avesse, lungo il marciapiede, non so verso quale luogo. C’erano delle volanti della polizia, ma il tempo per capire cosa stesse avvenendo è stato quello dello scatto del semaforo da rosso a verde. Mi sono allontanata con l’immagine di questa colonna di persone, nel buio e nel silenzio della notte, con l’impressione che qualcosa di importante stesse avvenendo a due passi da me e che io potessi essere complice silenziosa della risoluzione di un problema scomodo, che come spesso accade, viene affrontato semplicemente facendolo sparire dalla vista di chi ne prova fastidio. Mi sono venuti in mente gli ultimi fatti di cronaca, questi atti di intolleranza verso chi è stato individuato come l’elemento e la causa di alterazione di una falsa quiete. Questo bubbone sociale, che prima o poi doveva scoppiare, perché la soluzione non può essere quella di rimuovere dalla vista ciò che ci disturba, relegandolo nella periferia di una città al collasso, e restando a guardare ciò che accade. Mi sono sentita triste e impotente. E la colonna sonora che ha concluso la mia serata è stata la canzone che avevo ascoltato il giorno prima e la voce di Billie Holiday si è insinuata nella mia testa e non riesco a mandarla via.

 

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Informazioni su lacantatricecalva

Se non fossi come sono, mai avrei iniziato a scrivere un blog e mi sarei persa un sacco di cose. Tipo.. ma che cos'è un Gravatar?! Bene se non ho fatto casini, almeno ad una cosa aprire un blog è servito.
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6 risposte a STRANGE FRUIT

  1. diapasonred1962 ha detto:

    http://www.youtube.com/watch?v=u_MQLPFjUMU Di rimando in rimando, non so perché, ho cercato questo brano del Perigeo dal titolo “Abbiamo tutti un blues da piangere”… forse perché mi viene in mente che in ognuno di noi c’è la stessa scintilla di luce a prescindere dalla provenienza, dall’origine, dal colore della pelle…forse perché la mia sofferenza è la tua…ed la mia anche quella di uno sperduto immigrato…

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  2. elliemme ha detto:

    Sì, gran bella canzone! Ho seguito anche io la puntata dell’altra sera. Bella musica e bei concorrenti. Otiimo il tema scelto dal momento che viviamo in una società veramente terrificante…

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  3. Ma guardi la tv o guardi il divano? 🙂 (bel post, davvero)

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    • lacantatricecalva ha detto:

      Premesso che se un figlio adolescente lascia uno spiraglio per entrare nel suo mondo la condizione primaria è di accettare l’assolutismo con cui decreta giudizi senza lasciare possibilità di repliche e quindi se decidi di condividere con lui non puoi dare assolutamente segni di cedimento! Meno che mai segni evidenti di noia … detto ciò, a volte ho lo sguardo da ebete … ma mai e poi mai mi farei cogliere a guardare il divano!

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