STORIA DI UNA SCATOLA

SCATOLA

 

Un pacchetto si confeziona con scatola, carta da regalo, fiocco o nastro. Si può confezionare anche senza scatola, solo con la carta da regalo.  Oppure solo con la scatola, perché regalo non è. Se fosse un regalo sceglierei una carta carina, colorata, che secondo me entri in risonanza con la persona per cui lo sto confezionando. Ma è la prima volta che confeziono un pacchetto per chiudere un capitolo della mia vita e credo che la scatola senza troppi orpelli sia la soluzione giusta.

Ci pensavo da un po’. Alla fine sono entrata alla posta ed ho comprato una scatola gialla, pratica da montare, fornita di pecette adesive per chiuderne i lembi e con gli spazi predisposti per scrivere il mittente e il destinatario. Mentre l’acquistavo mi chiedevo se avesse davvero un senso rinviare al mittente oggetti, libri, cd che avevano avuto la loro importanza, perché legati a momenti particolari. Mi domandavo se fosse  un comportamento troppo puerile. Mi dicevo anche, che sarebbe stato sufficiente prendere tutti  quegli oggetti e gettarli via. Ma non sarebbe stata la stessa cosa, non per me.

Comprare la scatola, inserirci dentro le cose, confezionarla, spedirla, sottolineava la voglia di passare oltre, il desiderio di evidenziare con i gesti la decisione presa. Imballare la scatola con lo scotch, avrebbe dato il giusto peso a quello che stavo facendo;  chiudere per non riaprire. Se avessi gettato quegli oggetti nel bidone della spazzatura li avrei resi insignificanti, Ma così non era. Avevo ben chiare dentro di me le emozioni, i sentimenti che avevano suscitato ed avevo altrettanto chiaro che tutto ciò era ormai impossibile da ritrovare. Ho consegnato la scatola allo sportello, senza esitazione. L’impiegato mi ha chiesto cosa ci fosse dentro, ho risposto oggetti usati e avrei volentieri aggiunto usurati dal tempo e dalla stanchezza.

Spero che il destinatario ricevendola abbia chiaro il messaggio. Non importa che sia lui a gettare tutto via, senza neanche aprire la scatola. E’ una consegna senza ritorno al mittente, perché a volte nella vita occorre avere il coraggio di non tornare indietro.

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Informazioni su lacantatricecalva

Se non fossi come sono, mai avrei iniziato a scrivere un blog e mi sarei persa un sacco di cose. Tipo.. ma che cos'è un Gravatar?! Bene se non ho fatto casini, almeno ad una cosa aprire un blog è servito.
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2 risposte a STORIA DI UNA SCATOLA

  1. Marco ha detto:

    La scatola alla Posta? l’impiegato allo sportello? non ricordo perchè…tuttavia ciò mi riporta in mente qualcosa 😉
    Brava, è bene far seguire l’azione alle idee!

    Mi piace

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